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4 Gennaio - Anniversario della nascita di Louis Braille

Louis BrailleLouis Braille, nato nel 1809, vent'anni dopo la rivoluzione francese, fu anch'egli un rivoluzionario, non per le sue idee politiche, ma perché, appena quindicenne, realizzò una nuova forma di comunicazione che ha trasformato la vita di milioni di non vedenti nel mondo. Ancora oggi, dopo due secoli, in piena era tecnologica, il sistema di lettura e scrittura che porta il suo nome è un prezioso strumento di apprendimento e di comunicazione per i tutti non vedenti.

Oggi, 4 Gennaio 2013, ricorre il 204° anniversario della sua nascita, avvenuta a Coupvray, piccola cittadina ad est di Parigi, quarto figlio di Monique e Simon-René Braille il quale possedeva una avviata attività di lavorazione del cuoio e di finimenti per cavalli.

All'età di tre anni, il piccolo Louis giocando con alcuni degli strumenti nel laboratorio del padre, si ferì gravemente con una lesina ad un occhio. Nonostante le cure tempestive, l'occhio era del tutto compromesso anche a causa di un'infezione che poche settimane dopo compromise anche l'altro occhio.

I suoi genitori si dedicarono a lui con grande amore e dedizione, sforzandosi di far vivere al piccolo Louis una vita "quasi" normale. Dotato di un gran senso di autonomia, imparò a muoversi nel paese con i bastoni che suo padre realizzò per lui, e dimostrò una mente brillante e creativa che impressionò positivamente gli insegnanti locali che lo incoraggiarono a proseguire gli studi.

All'età di dieci anni, per le sue doti di intelligenza e diligenza venne ammesso ad una delle prime scuole del mondo per bambini ciechi, l'Institut National de Jeunes Aveugles. Iragazzi non vedenti potevano imparare a leggere attraverso un sistema, denominato Haüy, che consisteva in una sorta di goffratura della carta bagnata, utilizzando delle lettere in rilievo di rame. La lettura avveniva poi scorrendo le dita sulle singole lettere. Era un sistema sicuramente utile, che indicava nella percezione tattile la strada da percorrere per l'educazione alla lettura dei non vedenti, ma era fortemente limitato per la complessità di riproduzione, la lentezza nella lettura e l'impossibilità per i non vedenti di utilizzarlo come metodo di scrittura.

Nel 1821 il giovane Louis venne a conoscenza di un codice militare ideato dal capitano Charles Barbier. Il codice, attraverso un complesso sistema di punti e linee in rilievo, permetteva di scrivere messaggi cifrati per le milizie che potevano essere letti anche al buio. Il sistema Barbier fu di ispirazione per Braille che negli anni successivi lavorò per semplificarlo e adattarlo alla percezione e all'utilizzo da parte dei non vedenti. Una prima versione del nuovo codice "Braille" venne pubblicata nel 1829 (rivista e migliorata nel 1837): grazie alle combinazioni di sei punti disposti su un rettangolo ideale denominato "casellino" era possibile riprodurre 64 segni alfabetici, numeri, le lettere accentate e la punteggiatura. Oltre al codice alfabetico studiò e realizzò le notazioni matematiche e musicali e realizzò anche gli strumenti per consentire ai non vedenti di poterlo scrivere: fu così che, come fu un punteruolo a privarlo della vista, ora un altro punteruolo avrebbe permesso a tutti i ciechi di poter comunicare tra loro e con il mondo.

Nonostante l'ostruzionismo interno all'istituto, il codice Braille ottenne in breve tempo grande popolarità e si diffuse ufficiosamente in tutta Europa in pochi anni. Il suo celebre autore, Louis Braille, valido docente di storia e matematica nell'Istituto (dal 1833) e apprezzato organista in due chiese parigine (dal 1834), morì nel 1852 a causa della tubercolosi a soli 43 anni e venne sepolto nel suo paese natale.

Due anni dopo la sua morte l'Istituto di Parigi, che in passato lo aveva avversato, adottò ufficialmente il sistema Braille. Nel 1952, nel centenario della morte, il governo Francese ha voluto rendergli omaggio, trasferendo le sue spoglie nel Pantheon tra gli uomini illustri di Francia.

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