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Lettera aperta agli studenti non vedenti, ai loro insegnanti e genitori.

Carissimi studenti, insegnanti e genitori,

in occasione delle festività natalizie che vi auguro di trascorrere nella serenità e nella gioia vorrei farvi dono di alcune mie considerazioni sull'importanza del Braille e della Stamperia Regionale Braille di Catania che di questo metodo di lettura e scrittura è il Centro di produzione e diffusione più importante d'Italia. Questo straordinario sistema di lettura ideato per le dita di chi non vede è un metodo che ha rappresentato e rappresenta oggi più di ieri, una rivoluzione sociale e culturale per i ciechi nel mondo.

 

La Stamperia regionale Braille che ho l'onore di presiedere, vuole  promuovere e consolidare  ancora di più il concetto dell'utilità e importanza del Braille come unico strumento che consente ai  ciechi di leggere e scrivere, potendo così usufruire di tutti i vantaggi della conoscenza in un piano di sostanziale uguaglianza con i vedenti.

A tutt'oggi purtroppo in Italia, a differenza di quanto avviene nel resto del mondo, il sistema Braille  è ancora oggetto di un diffuso pregiudizio  e la cecità viene considerata come una condizione di evidente inferiorità, il Braille è stato ridotto ad un ruolo marginale nel processo di formazione dei bambini ciechi, in quanto non vengono più insegnate competenze realmente utili agli insegnanti di sostegno.

Non sono pochi coloro che osteggiano l'uso del Sistema Braille, ritenuto ancora, da alcuni  genitori e da insegnanti emarginante e discriminatorio.

Molti insegnanti di sostegno, non lo imparano e quindi non lo insegnano ai ragazzi ciechi loro affidati, senza rendersi conto che, così facendo, i ragazzi sono destinati a crescere analfabeti strumentali, con il gravissimo danno che ciò comporta.

Dobbiamo invece  insistere e adoperarci affinché i bambini ciechi abbiano docenti esperti nell'uso del Braille e nell'insegnamento della lettura e della scrittura.

Sin dalle prime classi i bambini ciechi devono apprendere ad utilizzare gli strumenti del Braille così come i bambini vedenti imparano immediatamente ad usare  carta e penna.

E voi cari genitori, non dovete sbagliare nel considerare il braille emarginante per i  vostri ragazzi, dovete sapere che solo grazie al braille, i vostri figli potranno condurre una vita normale e produttiva ed avere rapporti egualitari con i vedenti.

E voi carissimi insegnati di sostegno, vi prego di considerare il  vostro lavoro come una missione, avvicinandovi all'alunno non vedente per farlo sentire partecipe all'interno della scolaresca, fategli sentire la vostra presenza, anche materiale con una mano sulla spalla o qualsiasi altro segno che gli dia fiducia per inserirsi con maggiore sicurezza nella classe.

Ma soprattutto voi insegnanti di sostegno,  avvicinatevi all'Unione Italiana Ciechi per ricevere ogni tipo di consulenza e per partecipare ai corsi braille alfine di migliorare la vostra preparazione, nell'interesse primario dell'istruzione e della crescita culturale dei nostri ragazzi.

La Stamperia regionale Braille costituisce in Sicilia l'unica fonte di informazione e di cultura del cieco e dell'ipovedente che non ha la possibilità, come tutti gli altri cittadini di scegliere liberamente i propri libri o i propri giornali in libreria o in edicola.

Solo grazie alla meritoria ed insostituibile attività della Stamperia Braille,  il cieco realizza il pieno riscatto dall'ignoranza e dagli altri numerosi condizionamenti della cecità, per realizzare un futuro più sereno di lavoro e di attività culturali che gli  ridanno la dignità di "persona" che lavora e che produce e quindi la sua piena autonomia.

La speranza è che le Istituzioni non ci abbandonino, in particolare che la Regione Siciliana possa sempre sostenere fervidamente e con forte convinzione, la Stamperia regionale Braille, luce per chi non ha luce.

Concludo questa mie povere righe, con un forte ringraziamento a  Louis Braille autore di una vera rivoluzione sociale, che ha avuto benefici effetti incalcolabili sulla vita di milioni di persone cieche in tutto il mondo , altrimenti destinate a perpetuare la loro difficile vita, fatta di privazioni e di limiti.

Noi tutti dobbiamo manifestare imperitura gratitudine a questo"Cieco" che, per primo, comprese che il  riscatto dei ciechi  poteva avvenire solo ad opera di chi per esperienza personale, comprendeva i veri bisogni dei non vedenti, che voglio riassumere in queste brevi testimonianze:

·        Un ragazzo del Togo: "Per me il Braille è come il Nilo che rende fertili le terre aride, il braille ha reso fertile la mia vita e la mia anima e mi ha aiutato a liberarmi dalle catene della schiavitù della cecità" ;

·        Un ragazzo della Serbia : "Il Braille è il giorno nella notte, il sole nelle tenebre, la gioia nella tristezza; quando ho imparato il braille è stato come se avessi varcato le porte spalancate del mondo";

·        Una ragazza olandese: "Per me il Braille è importante in ogni momento ed in ogni luogo e penso che non potrei farne a meno neppure per un solo giorno";

·        Una ragazza della Repubblica Ceca: "Quando ho perduto la vista ho avuto la sensazione di sprofondare  nelle tenebre, ma grazie al braille sono riuscita a ricostruire la mia vita e a riscoprire il mondo con le mie mani.

Quando a nove anni, a causa della guerra, ho perduto la vista, pur bambino, mi è sembrato che anche la vita era per me finita; solo l'apprendimento del braille, a dodici anni, accese in me la speranza, la gioia di studiare, di vivere e di pensare al mio futuro come tutti gli altri e così, grazie a Dio, è avvenuto con i miei grandi sacrifici, ma anche con altrettante soddisfazioni per i traguardi sociali, culturali, lavorativi e familiari.

Grazie Louis Braille e grazie a tutti voi che con il vostro impegno e la vostra testimonianza nello studio, nel lavoro e nella società , contribuirete ad incrementare la civilissima consapevolezza dell'importanza del Braille come unico strumento che consente ai ciechi di leggere e scrivere e di accedere alla  conoscenza in un piano di sostanziale uguaglianza con i vedenti.

A tutti con affetto.

Il Presidente della Stamperia Regionale Braille

Avv. Giuseppe Castronovo

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