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Stamperia Regionale Braille

[1] Relazione del dott. Pino Nobile, Direttore Generale della Stamperia Regionale Braille dal titolo “Michelangelo e Cappella Sistina: l’ultima sfida della Stamperia Regionale Braille”

Relazione del dott. Pino Nobile, Direttore Generale della Stamperia Regionale Braille dal titolo “Michelangelo e Cappella Sistina: l’ultima sfida della Stamperia Regionale Braille”

Oggi dovrei parlarvi dell’ultima sfida intrapresa dalla Stamperia Regionale Braille, una sfida che ha come protagonista quel genio dell’arte di Michelangelo, ma credo che non si possa comprenderne appieno il valore e la portata se non si conoscono le innumerevoli sfide piccole e grandi che la Stamperia ha affrontato nei suoi 30 anni di attività.

Infatti, potremmo dire che ogni passo in avanti è stato una sfida e al contempo una conquista, una conquista non tanto per noi addetti ai lavori, quanto per i ciechi e gli ipovedenti siciliani e italiani. I nostri sfidanti? Tanti. A volte la burocrazia lenta, farraginosa, o peggio ancora miope nei confronti dei non vedenti. Altre volte le incertezze e le ristrettezze di bilancio che ci impediscono di programmare o affrontare un progetto impegnativo. Altre volte l’urgenza di dover completare un lavoro entro un dato termine, o consegnare i libri scolastici il prima possibile. Altre ancora infine, le complessità tecniche e tiflologiche nella realizzazione di un prodotto, vuoi perché complesso di sua natura, vuoi perché complesso da rendere comprensibile ai non vedenti ed ipovedenti. Insomma, i problemi non mancano, non sono mai mancati e non mancheranno mai.

[La fondazione della Stamperia]

La prima sfida è stata proprio la creazione della Stamperia stessa, nel lontano 1978, che è nata grazie alla volontà e alla caparbietà del nostro Presidente l’Avv. Castronovo. Era un piccolo centro stampa, ben lontano sia strutturalmente che geograficamente da storiche istituzioni come la Biblioteca di Monza o la Stamperia Braille di Firenze; eppure quel piccolo nucleo operativo, grazie ad un contributo di 50 milioni di lire dell’epoca, cominciò la sua produzione stampando alcune delle riviste nazionali in Braille dell’Unione Italiana Ciechi.

[Le produzioni di testi scolastici]

Qualche anno dopo, consolidatasi la nostra produzione, una nuova sfida ci attendeva. Nel 1985 abbiamo iniziato a produrre i primi testi scolastici in Braille per gli studenti della Sicilia, affrontando numerose problematiche in merito alle tecniche di trascrizione e alle modalità di stampa, ben diverse da quelle delle riviste in Braille. Da quel momento i non vedenti siciliani, specie gli studenti, hanno iniziato a disporre di un catalogo di testi sempre più vasto.

Catalogo che si è ulteriormente ampliato a partire dal 1996, quando abbiamo iniziato a produrre testi in caratteri ingranditi per gli ipovedenti. Una nuova sfida, tanto per cambiare. Fino ad allora avevamo avuto a che fare con punzonatrici, stampanti in braille, programmi di videoscrittura in ambiente Dos; da quel momento si apriva un mondo per noi completamente nuovo, fatto di stampanti a colori, programmi di impaginazione, di fotoritocco, ma soprattutto affrontavamo un campo, quello dell’ipovisione, che per quanto vicino a quello della cecità, in realtà nasconde problematiche totalmente diverse, fatte di residuo visivo, percezione dei colori, ampiezza del campo visivo, ecc. Tutti questi fattori vanno ad incidere sulla realizzazione di un testo in caratteri ingranditi, perché non si tratta di realizzare una fotocopia ingrandita, ma di ri-editare un testo nella forma, nelle dimensioni dei caratteri, nella marcatura dei colori, per renderlo pienamente fruibile al proprio utilizzatore. Potremmo definirlo come un lavoro di alta sartoria, dove ogni abito è confezionato su misura per il suo fruitore.

Nel 1997 abbiamo trasferito la nostra sede da Caltanissetta a Catania, in via Nicolodi, dove oggi si trova il nostro Centro di Ricerca, Sperimentazione e Produzione.

[La Stamperia oggi]

Giungiamo così ai nostri giorni. Nel 2001 la Regione Siciliana, con una apposita legge regionale, ha riconosciuto ed ampliato il ruolo istituzionale della Stamperia, quale centro di produzione di testi, riviste, materiale didattico e tiflodidattico e quant’altro possa contribuire all’integrazione sociale scolastica e culturale dei non vedenti ed ipovedenti siciliani. Una legge buona, importante, che era già scritta nel nostro DNA, che ci consente di poter esprimere il nostro potenziale tecnico, una legge incompleta però, dal momento che ogni anno i contributi per la nostra attività vengono discussi in finanziaria e ultimamente stanno anche subendo dei tagli ingenti.

Nonostante ciò, cerchiamo di guardare al futuro con ottimismo, certi di avere il sicuro e pieno sostegno dei non vedenti ed ipovedenti, i quali hanno nella Stamperia un riferimento importante per la loro integrazione scolastica, sociale e lavorativa.

In questi anni la Stamperia, cercando di offrire un servizio sempre migliore e quanto più vario, ha ampliato le sue attività, trasformando sempre in meglio le sue finalità. Nata come un piccolo centro stampa di riviste, è diventata con il passare del tempo una realtà di riferimento regionale prima - e nazionale in seguito - per la produzione di testi e numerosi ausili per non i vedenti e gli ipovedenti. Da semplici produttori ci siamo trasformati anche in ricercatori, sperimentatori di nuove tecniche e nuovi prodotti che possano soddisfare le esigenze dei nostri utenti e migliorare la loro qualità della vita.

Oltre alla produzione di riviste e di testi scolastici, da sempre cardine principale della nostra attività, si sono man mano affiancate nuove tipologie di produzione, alcune delle quali sono state integrate nella produzione per così dire “storica”, altre invece costituiscono rami produttivi totalmente nuovi.

Ai libri scolastici in Braille e Large Print, ad esempio, abbiamo affiancato da diversi anni anche le versioni per sintesi vocale, per display braille, le versioni audio registrate su audiocassetta, su cd o in mp3. L’ultima novità che la Stamperia sta per diffondere è un software che permetterà ai nostri utenti di ascoltare i libri sul proprio telefonino, eliminando quindi gran parte delle ingombranti e costose apparecchiature fino ad oggi esistenti per l’ascolto degli audiolibri. Di recente, dopo aver perfezionato e automatizzato parte del processo produttivo, abbiamo iniziato la produzione ad alta velocità di testi e opuscoli in stampa congiunta Nero-Braille. Badate bene che non si tratta di una stampa a righe alternate in caratteri tipografici e in Braille, ma ad ogni carattere tipografico corrisponde, SOVRAPPOSTO, il medesimo segno in Braille. Questo sistema di stampa, permette quindi una piena integrazione e coinvolgimento alla lettura – sullo stesso testo – di non vedenti, ipovedenti e vedenti. Tanti hanno cercato di copiarci, tanti ci invidiano detto sistema, e di questo ne siamo fieri e lusingati, perché l’importante è che da questo sistema e dalle sue imitazioni, chi ne trae realmente beneficio e maggiore integrazione sono i non vedenti e gli ipovedenti.

Alla stampa e spedizione delle riviste in Braille per conto della Sede Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi abbiamo affiancato, 4 riviste interamente redatte e prodotte da noi: - l’ormai storico Braille 2000, giunto al suo decimo anno di pubblicazione; - la rivista per bambini Magic Box, unica nel suo genere in quanto realizzata in termoformatura con il Braille e i disegni in rilievo; - la rivista per ragazzi Carta Giovane, stampata in Nero-Braille; - ed infine una rivista in Braille che tratta argomenti di scienze e tecnologia, denominata Scienze.dot.

[Le nuove produzioni]

I nuovi rami produttivi invece vertono in particolare sulla mobilità e accessibilità dei non vedenti ed ipovedenti. Cinque anni fa, la Presidenza Nazionale dell’Unione Ciechi ci ha dato incarico, insieme alla Sezione Provinciale di Cosenza, di progettare e mettere a punto un nuovo sistema di indicatori tattilo-plantari che rispondesse ai requisiti di percezione, chiarezza, semplicità, economicità. Nell’arco di tre anni, durante i quali sono stati effettuati studi, comparazioni e sperimentazioni, è stato ideato e prodotto un nuovo indicatore tattile denominato “Vettore” che l’Unione Ciechi sta promuovendo a livello nazionale presso enti e amministrazioni pubbliche. Negli ultimi anni, forte dell’esperienza maturata lavorando sempre e in perfetta sinergia con NON VEDENTI, tiflologi ed esperti, la Stamperia si è specializzata nella progettazione di interventi atti a migliorare o rendere accessibili siti urbani, museali e naturali all’utenza non vedente ed ipovedente. Naturale conseguenza di una progettazione accessibile è la produzione e fornitura di mappe tattili, targhette in Braille, tavole didattiche in rilievo e opuscoli informativi in Braille, in caratteri ingranditi e in Nero-Braille.

[Il Polo Tattile Multimediale]

Una delle sfide più grandi degli ultimi anni di attività è senza dubbio la creazione del Polo Tattile Multimediale, avvenuta due anni fa. Un palazzo antico totalmente restaurato, al centro di Catania, è diventato la vetrina che mostra al pubblico e alla società le nostre molteplici attività. In 2000 metri quadrati di superficie abbiamo voluto concentrare e condensare quello che in Europa si trova sparso per diverse nazioni. È nata così una struttura polivalente unica nel suo genere, ammirata e visitata già da più di 5.000 visitatori. All’interno essa ospita uno Showroom – unico in Italia - con i più disparati ausili per non vedenti ed ipovedenti che possono essere provati ed acquistati, come ad esempio ausili per l’autonomia personale e domestica, giochi, materiale didattico ed informatico. All’interno dello Showroom abbiamo predisposto anche una postazione Internet dotata di barra braille e sintesi vocale, che abbiamo chiamato Internet Braille Cafè, per permettere ai non vedenti di approcciarsi al mondo del Web. Abbiamo allestito anche un Bar al Buio permanente, luogo di incontro e di integrazione tra VEDENTI e NON VEDENTI. All’interno del Bar al Buio i ruoli si invertono ed il NON VEDENTE diventa guida per NOI vedenti. I pochi minuti che vi si trascorrono all’interno sono sufficienti a far comprendere in parte, ma soprattutto a far riflettere, sul problema della cecità. Ultimamente, al fine di divulgare maggiormente tale consapevolezza nei confronti della cecità, abbiamo realizzato anche un Bar al Buio itinerante, da allestire in occasione di nuovi eventi, manifestazioni ed iniziative di carattere sociale. All’interno del Polo Tattile abbiamo realizzato inoltre un Giardino Sensoriale, ricco di piante, essenze, fiori che stimolano il tatto e l’olfatto. Un giardino gradevole, una piccola oasi di verde tipicamente siciliano, dove i non vedenti possono effettuare esperienze sensoriali e didattiche in completa libertà e sicurezza grazie al percorso tattile e ad altri accorgimenti che abbiamo predisposto. Infine, il Museo Tattile. Non ha la pretesa di paragonarsi per estensione dei locali e per finanziamenti ricevuti ai Musei Tattili più noti, come quello di Madrid o il Museo Omero di Ancona, tuttavia al suo interno abbiamo esposto numerose opere pregevoli sotto il profilo artistico e tiflologico. All’interno del museo vige l’ordine “Vietato non toccare”, perché attraverso il tatto i NON VEDENTI, gli ipovedenti, ma anche NOI VEDENTI possiamo conoscere l’arte e l’architettura sotto una nuova prospettiva. Il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Ponte di Messina, la valle dei Templi di Agrigento sono solo alcune delle tante opere esposte che vi invito a vedere presso il nostro museo, tutte realizzate con maestria e professionalità dai tecnici della nostra Stamperia, grazie ai contributi erogati dalla Regione Siciliana e dalla Provincia Regionale di Catania.

Voglio precisare che dietro la realizzazione di ogni plastico c’è un intenso lavoro di studio e di progettazione tecnica e tiflologica, affinché ogni opera si pienamente fruibile e comprensibile dai non vedenti e dagli ipovedenti, il tutto senza trascurare la gradevolezza estetica per NOI vedenti.

[L’ultima sfida]

Forti di questa esperienza che portiamo avanti da diversi anni, abbiamo voluto affrontare una delle sfide più grandi sotto l’aspetto tiflologico e tecnico: ovverosia rappresentare in rilievo, in maniera efficace e veramente fruibile, l’arte pittorica ai non vedenti. Una impresa ardua, dove in tanti hanno tentato, con soluzioni più o meno efficaci e con riscontri più o meno positivi. Ma dal momento che la storia della Stamperia è costellata da sfide, abbiamo accettato di affrontarla anche noi, alla nostra maniera, coniugando passione, professionalità, competenze tecniche e scientifiche e lavorando – come sempre – in sinergia con i fruitori finali, i NON vedenti e gli ipovedenti.

Il risultato è stato l’elaborazione di un nuovo sistema, un nuovo metodo di approccio all’arte visiva, attraverso una scomposizione in piani ottico-tattili da noi studiata, prendendo spunto dalla percezione visiva e tramutandola in una comunicazione di tipo tattile, semplice ed efficace. Spiegata però in questa sede può sembrare un discorso molto astratto, ma vi assicuro che non è così, e domani, presso il Polo Tattile Multimediale della Stamperia Regionale Braille, avremo il piacere di illustrare dal vivo questo nuovo metodo, in dettaglio e tecnicamente, e lo faremo presentando come nostra prima opera la “Creazione” di Michelangelo, augurandoci che possa essere la prima di una lunga serie di capolavori dell’arte pittorica e figurativa che i non vedenti e gli ipovedenti potranno finalmente ammirare e comprendere.

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Telefono: 095 50 01 77

Fax: 095 50 98 81

Centro di Ricerca Sperimentale e produzione sito in via Aurelio Nicolodi n° 4 a Catania C.A.P. 95 12 5

Telefono: 095 55 34 89

Fax: 095 55 34 89

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