Ricerche di Francesco Stagno
Avatar è un film di fantascienza del 2009, scritto, diretto e prodotto da James Cameron e interpretato tra gli altri da Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver e Giovanni Ribisi. Il film è ambientato nel 2154, sul satellite di un gigantesco pianeta gassoso, nel sistema stellare Alpha Centauri. Questo mondo è chiamato Pandora ed è molto simile alla Terra per dimensioni e forme di vita. Una compagnia interplanetaria terrestre, la RDA, vuole conquistare questo pianeta per le sue ricchezze minerarie, soprattutto per un particolare minerale chiamato Unobtanium, superconduttore a temperatura ambiente, il cui valore di mercato è molto alto. Questo minerale potrebbe risolvere i gravissimi problemi energetici che ormai attanagliano la Terra da parecchi decenni. Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da foreste pluviali, con alberi alti fino a trecento metri e abitato da creature di tutti i tipi, tra cui degli umanoidi senzienti chiamati Na’vi, alti tre metri e ricoperti da una pelle blu striata come le tigri. Ad eccezione dei Na’vi, sembra che su Pandora ogni animale abbia sei arti, di cui quattro nella parte anteriore del corpo e due in quella posteriore. Ogni animale inoltre è dotato di una appendice neuronale che gli consente di «interfacciarsi» con la rete di alberi del pianeta e con altri animali. Su Pandora esiste poi un insieme di rilievi chiamati Montagne Fluttuanti, dette così perché sospese a mezz'aria. Nel corso del film non vengono date spiegazioni su come questo avvenga, anche se si lascia intuire che il galleggiamento sia dovuto al materiale di cui sono costituite e all'interazione dei campi magnetici di Pandora e Polyphemus. L'aria su Pandora non è respirabile dagli umani (per esplorare liberamente il pianeta, i terrestri devono indossare delle speciali maschere filtranti), così gli scienziati della RDA hanno sviluppato geneticamente una sorta di ibrido tra umano e Na’vi, denominato «avatar». In questo modo, un essere umano può controllare un avatar collegandosi con un'interfaccia mentale: l'individuo, dopo essersi collegato con i suoi sensi nervosi, entra in una speciale capsula e in seguito cade in una sorta di coma; attraverso questo sistema riesce a utilizzare e controllare l'avatar come se fosse il suo corpo, immedesimandosi completamente con esso, e ritornando nel suo vero corpo solo quando l'avatar si addormenta. Jake Sully, ex marine divenuto invalido e fratello gemello di uno scienziato dell'RDA morto improvvisamente in una rapina, viene scelto al posto suo per una particolare missione: dato che la maggiore riserva di Unobtainium del pianeta si trova nel suolo su cui sorge il maggior insediamento dei Na’vi, Jake dovrà cercare di infiltrarsi tra loro usando l'avatar preparato con il codice genetico del gemello, apprenderne usi e costumi, e cercare una soluzione diplomatica per farli spostare da quel luogo, prima che gli uomini debbano ricorrere alle armi. Con il passare del tempo, però, Jake diverrà sempre più empatico verso le cause di questo popolo, fortemente legato a Pandora e amante della natura. I Na'vi letteralmente sono in grado di interfacciarsi con ogni creatura del pianeta che è un essere senziente che conserva le anime di tutte le sue creature in una rete neurale planetaria costituita dalle radici intrecciate di tutte le sue piante. Jake alla fine si innamorerà di una ragazza Na’vi, Neytiri e sarà accolto dalla tribù come uno di loro. Jake comprende così che i Na’vi non hanno intenzione di abbandonare la propria terra. La RDA decide quindi di intervenire militarmente mandando contro il villaggio una flottiglia di elicotteri armati di missili... (solo per coloro che volessero leggerlo, il finale del film è alla fine dell’articolo). Nelle sue tante superfici, così come nelle sue £abissali profondità, Avatar è esattamente il film che ci si poteva aspettare da James Cameron. Un film che conferma la chiarissima idea di cinema del canadese: un cinema fatto di «vere bugie», titanico, un cinema dove lo spettacolo è sovrano nel senso più ampio e (post) industriale del termine, improntato ad un iper-positivismo e ad un determinismo tecnologico al quale tutto è destinato a soccombere, dentro e fuori lo schermo. Uno schermo che è attore e protagonista ancor più delle figure che vi si agitano all’interno. Avatar non è per Cameron una storia che rilegge criticamente il falso mito del colonialismo, non è una critica più o meno sottile alla brutale belligeranza degli Stati Uniti dal Vietnam fino all’Afghanistan, non è il contraddittorio racconto della necessità di un ritorno alle origini e alla Natura, ma appare come la traduzione filmica dello scontro tra una cultura ancora maggioritariamente postindustriale e le nuove, diverse culture digitali della rete e le istanze che queste cercano di portare avanti. Tra culture e tecnologie, e non tra persone. Per Cameron c’è molta più tecnologia nella cultura apparentemente selvaggia dei Na’vi che nelle macchine, nei computer e nelle armi degli umani che vogliono sfruttare e colonizzare Pandora. È stato distribuito nei cinema di tutto il mondo tra il 16 e il 18 dicembre 2009. L'Italia e la Svizzera italiana, dove è uscito il 15 gennaio 2010, sono gli ultimi Paesi al mondo in cui è stato distribuito. Tale ritardo è dipeso dalla volontà della 20th Century Fox, che distribuisce il film, di non mettere la pellicola in concorrenza con i cinepanettoni natalizi di De Sica e Pieraccioni. Il film è stato pubblicato nel tradizionale formato 2D, ma ha visto anche un'ampia diffusione in 3D. Lo stesso Cameron, che è un forte sostenitore del 3D come futuro del cinema, ha dichiarato che si avrebbe un'esperienza più completa guardando Avatar in tre dimensioni, poiché il film è stato da lui appositamente pensato per essere visto in quel modo. Avatar è un progetto cinematografico ideato dallo stesso Cameron nel 1996 ma dovette archiviare il tutto per dedicarsi al più concreto e tanto atteso Titanic. Inoltre, fu stimato che per costruire tutti gli scenari galattici e gli altri caratteri fantascientifici del progetto «Avatar» sarebbero serviti più di 400 milioni di dollari, cifra all'epoca irraggiungibile anche per una produzione di alto livello. Per rendersi conto dell'enormità della cifra basta pensare che per il «Titanic» verrà spesa circa la metà del costo stimato per Avatar e diventerà ugualmente il film più costoso della storia del cinema fino a quel momento. La colonna sonora è stata affidata a James Horner, che ha già composto la musica di due film di Cameron, Aliens e Titanic. Il 3 gennaio 2010, quindi in soli 17 giorni, Avatar ha raggiunto e superato il miliardo di dollari d'incassi, battendo in velocità ognuno degli altri 4 film che finora hanno raggiunto il miliardo. Il 6 gennaio, quindi in soli 20 giorni, è divenuto il secondo maggior incasso della storia del cinema, avendo in tale giorno raggiunto un incasso mondiale di 1 miliardo e 135 milioni di dollari, 375 milioni dei quali ottenuti nei soli Stati Uniti. Il 26 gennaio, a 40 giorni dall'inizio della sua proiezione, Avatar diviene il primo maggior incasso della storia del cinema, arrivando a 1 miliardo e 840 milioni di dollari e superando così Titanic, detentore del titolo dal 1997. Nelle prime 24 ore di proiezione in Italia ha incassato la cifra record di oltre 2 milioni euro con una distribuzione in 925 sale, 416 delle quali in 3D. Nel primo weekend di uscita in Italia ha incassato, secondo i dati Cinetel, 9 milioni 651 mila euro. Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che l'82% delle 246 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 7,4 su 10. Tra i Top Critics di Rotten Tomatoes, ovvero tra i critici più noti e di rilievo dei maggiori giornali, siti web, programmi televisioni e radiofonici, il film ha guadagnato l'approvazione del 94% di essi, in base ad un campione di 35 recensioni. Il consenso generale del sito è che «può risultare più impressionante sul livello tecnico rispetto a quello narrativo, ma Avatar ribadisce il dono singolare di James Cameron per il cinema immaginativo e avvincente». Il film ha trionfato alla 67a edizione dei Golden Globes Awards aggiudicandosi il premio per il miglior film drammatico e quello per la miglior regia. «Dobbiamo andare su un altro pianeta per apprezzare le meraviglie del mondo che abbiamo qui: questa è la magia del cinema», ha detto il regista Cameron, che ha ricevuto il globo dorato sul palco del Beverly Hills Hotel. Attenzione: Finale del film Volendo salvare i Na’vi, Jake li avverte. Loro, capendo che li aveva traditi, gli dicono di andersene per sempre; Jake però non si arrende e decide di riconquistarsi la fiducia del popolo catturando l'uccello più forte di tutti i cieli. Una volta arrivato e rientrato nel popolo fa appello e raduna tutti i clan di umanoidi per combattere insieme il nemico. I Na’vi subiscono molte vittime ma dopo una dura battaglia, le stesse forze della natura si ribellano ai saccheggiatori terrestri e i Na’vi riescono a trionfare e a scacciare per sempre gli umani. Il film termina con il compleanno di Jake che si trasferisce per sempre nel suo corpo avatar. ritorna all'inizio della paginaSede Legale e Polo Tattile Multimediale sito in via etnea n° 602 a Catania C.A.P. 95 12 8
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